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venerdì 20 maggio 2011

20 Maggio 2011

Ultimo giorno in quel di Tilburg, prima del ritorno in patria. Fortunatamente era una bella giornata, così, in piedi già alle 7 e mezza, dopo aver fatto con calma colazione (tanto i negozi non aprono prima delle 9), mi preparo per uscire e salutare la città a cui già mi sono affezionata.
Mentre mangio un muffin accendo la tv, stavano dando i cartoni per i bambini. Su un canale c'era la copia olandese di quel cartone che trasmettono anche in italia, Dora l'esploratrice, dove tutta l'animazione si ferma per aspettare che i bambini davanti alla tv ripetano quello che dice la protagonista.
La differenza sostanziale tra Dora e quello che stavo guardando, è che non so per quale motivo il cartone, che parlava olandese, insegnava parole cinesi. La protagonista infatti è una principessa cinese, e in una puntata stava insegnando ai bimbi olandesi come si dicesse neve e slitta in cinese. "Lo sapevi, ciao in cinese si dice Nihao! ripeti con me: ni hao!"
Bhè, sicuramente è meglio l'uso di questo tipo di cartone per insegnare una lingua straniera che far parlare i bambini con la tv senza motivo!
Tornando ai fatti della giornata, innanzi tutto dovevo spuntonare dalla to-do-list delle cose che mi aveva lasciato scritte Stefano prima di andare al lavoro: comprare un set di brugole e cacciaviti, birra rossa heineken (se vi state chiedendo da dove esce fuori, la birra rossa della heineken non viene esportata fuori dai confini olandesi, ed è buonissima!), frutta e qualcosa per la cena.
Fuori dal portone di casa alle 9, comincio il mio viaggio verso i vari negozi del centro; durante il giro di shopping sbuco davanti al negozio di costumi e travestimenti, morivo dalla voglia di andarci da settimane ma non ero mai riuscita a beccarlo aperto. Così mi faccio un giro all'interno del negozio, che ha uno spazio tutto dedicato alle parrucche, un altro ai trucchi e lenti a contatto, un altro ancora agli accessori e ai costumi. E' fornitissimo e la tentazione di non uscire a mani vuote da li dentro è stata fortissima! Se volete sbavare un po' insieme a me, il negozio ha anche un sito internet che è www.defeestspecialist.nl
Già che ero vicino a shouwburg promenade, una galleria di negozi, decido di farmi una passeggiata. Dalla vetrina di un negozio scorgo una canottiera nera con un tribale da uomo. Dev'essere mia! Entro e la compro subito come regalo per Stefano, anche perché ne era rimasta solo una!
Poi riprendo la bici e continuo il giro per il centro. Arrivo in un negozietto chiamato euroland, dove c'erano tanti oggetti per la casa a poco prezzo, e svaligio il negozio!
Poi essendo passato mezzogiorno ormai cominciavo a sentire un buco allo stomaco, così quando sono passata davanti al fast-food non ho resistito, ho comprato un kip burger. Il panino ha una cotoletta di pollo all'interno, più l'insalata che qui usano la iceberg che è una delle mie preferite insieme alla belga e la salsa cocktail. Buonissimo, anche se non è uno dei pasti più sani che si possa fare, ma al diavolo, è il mio ultimo giorno!
Una volta soddisfatto il palato sono andata al supermercato per fare la spesa alimentare, per poi tornare a casa con le borse della bici stracolme dopo tutte le spese della mattinata.
Mentre mi riposavo un po' sorseggiando un multivitaminico ho riacceso la tv, dove stavolta davano un programma inglese di cucina. Il buffo è che stavo guardando una signora che parlava inglese, con i sottotitoli olandesi, che preparava cibo messicano. Evviva la globalizzazione!
Non erano nemmeno le 2 e mezza quando mi rimetto il mio fido cappello (per proteggermi dal vento più che dal sole) e riparto alla volta degli altri musei che mi rimanevano da visitare: quello d'arte contemporanea e quello tessile.
Per arrivare al primo museo ho dovuto superare una rotonda, la mia prima rotonda con pista ciclabile annessa! Che forza!

Arrivata al museo la receptionist mi dice che il biglietto è scontato della metà in quanto una parte del museo era chiuso per allestimento di una nuova mostra. Così pago solo 3 euro ed entro.

La prima opera che ammiro è stato un quadro di Bill Viola in slowmotion, di un incontro tra due donne durato in realtà pochi secondi, ma trasformato in un quasi immobile video di minuti e minuti. In realtà mi ha colpito molto e sono stata per quasi dieci minuti ad osservarlo.

Altre opere che mi hanno colpito sono state la stanza verde di Marien Schouten, il Wolfgang Laib, un corridoio stretto ed illuminato solo da una piccola lampadina in fondo dove si sentiva un profumo di cera d'api, dove devo ammettere che mi ha dato una sensazione di claustrofobia imminente, e poi un altro corridoio del tutto buio dove bisognava aggrapparsi ad una ringhiera per seguire il percorso che dopo aver preparato gli occhi all'ambiente sbucava in una stanza dove c'era un effetto di prospettiva dato da un'istallazione luminosa che faceva sembrare la stanza molto più ampia di quello che fosse, infatti poi riuscendo ad arrivare a testoni a metà di quella che sembrava la larghezza del posto mi sono ritrovata un muro davanti a me, scoprendo che non era altro che un effetto ottico.

Purtroppo non ricordo molti nomi degli artisti che ho visto, sicuramente la parte fotografica del museo mi è piaciuta molto ed ho apprezzato ogni singola opera degli artisti presenti. I quadri contemporanei invece sono pochi ad avermi colpito, più che altro perché ancora non riesco a capire come si faccia a definire arte una tela interamente monocromo o al massimo con un paio di striscie colorate in mezzo...boh, io non ci vedo proprio un bel niente, nemmeno lo sforzo di voler fare un bel quadro secondo me!
Invece nonostante la semplicità mi è piaciuta molto l'idea di un artista che ha usato interamente piastrelle di ceramica per le sue opere, perché secondo lui richiamano molti aspetti a noi conosciuti, dal più pacchiano rivestimento per le case alla pulizia, alla sterilità, e così via. Ho adorato il concetto!
Ho visto anche la pila di piatti di Robert Therrien, alta quasi due metri, purtroppo però le altre opere si trovavano nella sezione chiusa per allestimento e non era possibile visitarle. Io ero andata apposta per lui, uffi!
Mentre visitavo il museo, che nonostante avesse un ala chiusa era comunque enorme, era arrivato un pullman con una scolaresca, la quale girava in maniera sparsa per il museo. Solo più tardi ho notato che ogni studente aveva con se un foglio con dei compiti da svolgere, e ogni studente sceglieva un opera d'arte tra quelle presenti per cercare di riprodurla sul foglio. Molti erano sdraiati a terra intenti a disegnare, altri sui divanetti, chi girava per il museo prendendo appunti, l'ho trovata un'esperienza molto formativa per loro, invece di seguire una noiosa guida che racconta vita, morte e miracoli di ogni singolo quadro appeso.

C'erano anche delle sculture bellissime che mi hanno affascinato molto, come i Große Geister di Thomas Schütte, grandi spiriti, nella foto sopra.
Dopo aver visitato anche la sala dei progetti dove veniva proiettato un video su dei bambini che davano le loro impressioni su un quadro di van gogh, riprendo la via per il prossimo museo, quello tessile.

http://castleoffashion.blogspot.com/2010_09_01_archive.html
Anche qui chiedo un biglietto e mi viene consegnata una mappa del museo. Anche questo percorso è stato interessantissimo, partendo dalle antiche macchine per filare la lana, si arriva al laboratorio dove sono presenti tutte le macchine più moderne per produrre tessuti di ogni tipo. C'era anche una macchina che stampava su tessuti, e una sezione dedicata alla produzione di tappeti.

http://hildadeschutter.blogspot.com/2009/11/audax-textile-museum-tilburg.html
La biblioteca purtroppo era chiusa, ma al primo piano c'era un'altra sala con cimeli storici della storia dell'industria tessile della zona. Purtroppo anche questo museo, come quello naturale, aveva le didascalie scritte soltanto in olandese. Tornando al piano terra, superato il negozio dove vengono venduti i tessuti prodotti nel textil lab del museo, e direi anche a carissimo prezzo, si arriva ad una sezione dedicata alle lavanderie. Vengono descritte le varie tecniche di lavaggio dai tempi antichi in cui si lavavano i panni al fiume, fino alle lavanderie industriali dei nostri tempi, di cui ce n'era una riproduzione proprio all'interno del museo. Credo che sia anche in funzione, in quanto ho letto dei prezzi in uno dei volantini appoggiati vicino alla vetrina. Procedendo lungo lo stesso corridoio dove c'erano altri oggetti legati alla lavanderia, si arriva ad una sala piena di telai di ogni tipo e di ogni epoca.
Si erano fatte ormai le cinque, ora di chiusura, così mi avvio all'uscita per ritornare a casa.
Pensando di prendere solo un'altra strada parallela a quella fatta in precedenza, proseguo per un viale alberato, imbattendomi anche in una chiesa enorme. Ad un certo punto arrivo in una grande strada, che però non era la stessa della stazione. A quel punto comincio ad insospettirmi e guardando i cartelli mi accorgo di essere andata più a nord anziché essere tornata a sud della città. Faccio marcia indietro e ritorno sui miei passi, ma eccomi che di nuovo per la strada vengo attirata da un altra scoperta: un mega parco proprio nel bel mezzo del cammino!
Da 20 Maggio 2011
Mi fermo per ammirare la bellezza di quel parco, dove ovviamente non mancava il solito bellissimo laghetto con le anatre e i loro piccoli.


Oltrepassando il ponticello, si raggiunge l'altra parte del parco pieno di giochi per bambini, tra cui una di quelle giostre di cavalli di cui vado pazza dai tempi di Mary Poppins!


Mi spiace solo aver trovato questo parco troppo tardi, ma la prossima volta che tornerò sarà il primo posto dove verrò per un bel picnic!

Tornando per la via di casa mi fermo di nuovo al supermercato per comprare altri viveri, non per me ma per fornire qualche scorta di riserva a Stefano che così avrà sempre qualcosa in casa da mangiare anche se non ci sarò più io a fare la spesa!

Dopo una veloce doccia comincio a preparare la cena mentre Stefano rientra a casa. Ma non è stata una lunga permanenza nell'ovile la nostra, infatti alle 9 eravamo di nuovo in bici, meta: il cinema!
Il cinema di Tilburg è ancora più bello di quello di Den Bosch dove eravamo stati la settimana prima. Pathè ha moltissime sale in tutti i Paesi Bassi, e i film sono tutti in 3D IMAX, una nuova tecnologia che rende il 3D migliore.
Dopo aver parcheggiato le bici nel parcheggio custodito in centro, compriamo due biglietti, scoprendo solo più tardi che le sale hanno dei posti speciali, ovvero poltroncine per due! Se lo avessimo saputo le avremo prese sicuramente! Più in alto ci sono addirittura dei divanetti per quattro, con tanto di tavolino centrale per i gruppi di tante persone!
Abbiamo avuto l'impressione che le file fossero più larghe, che ci fosse più spazio, e anche lo schermo fosse più grande.
Un ragazzo era incaricato di aiutare i clienti a trovare il loro posto a sedere, e scattate le 9 e mezza in punto le luci si sono spente e i trailers sono partiti.
Cosa eravamo andati a vedere? Ma Pirates of the Carribean ovviamente!
Il film è finito tardissimo, e io il mattino dopo avevo un aereo da prendere!

giovedì 19 maggio 2011

19 Maggio 2011

Giovedì è come sempre il giorno di apertura settimanale fino a tarda sera dei negozi.
Così nel pomeriggio me la sono potuta prendere con più calma e concedermi un giretto per comprare qualche regalino da riportare in patria e siccome anche oggi il cielo era grigio e non prometteva bene, ad un certo punto ho ripiegato verso il museo naturale.

Ho chiesto un biglietto e mi hanno dato una guida per visitatori in inglese, un foglio stampato al pc con una spiegazione di quello che avrei visto nelle sale e il percorso da seguire.
Al piano terra oltre la reception c'era il bar e la Zona 00, divisa in due sale dove in una ci si poteva sedere comodamente sui divanetti e guardare un video introduttivo sulla flora e la fauna del brabante, dall'altra cominciava l'esposizione vera e propria. C'erano uccelli di ogni tipo, insetti, farfalle, roditori, crostacei, poi una sezione dedicata alle rocce e perfino dei feti di topolini!

Tutt'intorno alle bacheche dove erano esposti gli animali c'erano dei laboratori per far fare ai bambini alcuni esperimenti e insegnare in modo pratico, c'erano anche dei computer dove leggere informazioni sulle varie specie presenti nel museo, ma purtroppo era tutto in olandese e non ho potuto goderne anch'io. Salendo al secondo piano, in una vetrina erano esposte tutti i vari tipi di galline, poi una volta arrivata al piano superiore cominciava l'esposizione dedicata alla zona del Brabante e la sua evoluzione geologica e zoologica. C'erano un sacco di video e grafici, purtroppo tutti in olandese e quindi incomprensibili per me..Però ho guardato le figure si può dire, mentre vedevo come si era trasformata la terra dei paesi bassi durante le varie ere, i vari tipi di uccelli migratori che arrivano da ogni parte del mondo, gli animali simbolo della nazione (sicuramente le anatre sono tra questi) e così via.

C'era un altro spazio espositivo ma purtroppo chiuso, probabilmente per rinnovo. Così sono passata al secondo piano, che era interamente dedicato a "The Journey", il viaggio. "All exhibitions on this floor deal with a part of the journey of life. They are connected by a train that takes you to every 'station' of life" recita la mia guida cartacea. Appena si apre la porta dell'ascensore infatti mi ritrovo in un vagone di un treno, perfettamente ricostruito, con tanto di sedili in pelle, cestini, finestrini e tavolinetti. Per un attimo ho perso la cognizione dello spazio! C'erano varie vie da scegliere, appunto le varie stazioni da visitare. La prima si chiamava "Everything you always wanted to know about..."; dire che mi ha quasi scandalizzato è poco! Infatti il tema della prima sala erano le relazioni tra maschi e femmine delle varie specie, dal rituale di corteggiamento fino ai mesi di gestazione della femmina, i periodi di accoppiamento e così via. Fin qui nulla di male, fino a quando non metto i miei occhi in uno di quei marchingegni dove bisogna appoggiarsi ad una specie di binocolo e girare la rotellina a fianco per scorrere le immagini. Le foto erano tutte di animali intenti a riprodursi, dalla coccinella alle lumache fino ai maiali e i cavalli. Giro l'angolo, e mi ritrovo due leoni mastodontici nella bacheca in pose osé. Oh Perbacco!

Devo dire che vederli da vicino fanno veramente una gran bella impressione, per me che sono abituata a vedere felini della grandezza di una pochette, ritrovarmi davanti due micioni alti quanto me e altrettanto lunghi e grossi ha un certo impatto. Per di più, girandomi mi trovo un orso ancora più grosso che aveva l'aria di fissarmi.. Inutile dire che visitare un museo di storia naturale da sola e in piena solitudine mette un po' di inquietitudine!
Sono passata quindi velocemente e senza voltarmi alla seconda stanza, chiamata Trial and error. C'erano molti esemplari di scimmie esposti, e alcuni giochi dedicati credo sempre ai bambini che visitano il museo, dove tramite dei pulsanti da premere si richiedeva di risolvere dei quiz. Il tema di questa sala infatti era quello del gioco, e che dal gioco tutte le specie imparano lezioni importanti per la sopravvivenza.
La terza tappa si intitola "From here to there..", e tratta delle migrazioni. Non solo migrazioni di animali, ma veniva anche trattato il tema dei viaggi e degli spostamenti degli uomini, i quali secondo un grafico preferiscono muoversi in macchina per viaggiare. Anche qui c'era una gioco con cui mi sono spassata anch'io per un po', in quanto lo scopo era collegare alcuni personaggi famosi al loro paese di origine, il loro mestiere e dove vivevano.
In Survival invece era esposta una quantità enorme di uccelli, dal più piccolo passerotto al pappagallo, dall'aquila al condor, e persino una specie rara, l'aquila delle filippine, che ha rischiato l'estinzione tempo fa ma è stata salvata grazie al WWF. C'era anche un serpente a sonagli esposto in una bacheca, e da ogni lato lo si guardasse sembrava che ti stesse fissando..Brr..!
Infine l'ultima sala intitolata Exstinction è dedicata ai fossili e a ritrovamenti di scheletri. In particolare uno di questi è considerato il vanto del museo, uno scheletro di bisonte antico. Questi bisonti erano alti 2 metri al garrese ed avevano corna lunghe un metro ciascuna; si estinsero nel tardo Pleistocene.

Mentre ammiravo le conchiglie e i vari scheletri, mi sono sentita come nel film "una notte al museo". Ho fissato lo scheletro di bisonte e a quel punto mi aspettavo veramente che da un momento all'altro si animasse come il dinosauro del museo di storia! A quel punto ho pensato che potesse bastare il giro esplorativo e con passo lesto sono tornata all'ascensore!

Devo dire che il pomeriggio è stato veramente proficuo! Saluto la signora alla reception ed esco, trovandomi però sotto la pioggia fitta.
Per fortuna non ho visto ancora mai un temporale forte, la pioggia cadeva fitta ma leggera, e per fortuna avevo con me il K-way. Lo indosso velocemente, slego la bici ed asciugo il laghetto che si era formato sulla mia sella. Ora capisco a cosa servono quelle specie di copertine per selle che vedo spesso sulle bici lasciate in strada! Con il cappuccio che non mi faceva vedere più in la del mio naso, comincio a pedalare verso casa. Tutti quelli che incontravo per strada sembravano non curarsi della pioggia che scendeva incessante, erano tutti senza ombrello, senza alcuna protezione, eppure pedalavano tranquilli e chiacchieravano tra di loro. Si vede proprio che sono una straniera eh?! L'ultima volta che mi è capitato di bagnarmi sotto la pioggia mentre ero in bici credo risalga all'adolescenza, mentre ero uscita per una passeggiata ed il tempo era peggiorato in pochissimi minuti. Tornata a casa mi sono subita una ramanzina epica da mia madre perché ero tornata zuppa come un pulcino!
Comunque aggiungiamolo alla lista delle cose che non potevano mancare di fare in Olanda: andare a spasso in bici per le vie di Tilburg sotto la pioggia è un'esperienza che va fatta!
Nonostante il cappuccio non mi facesse vedere la strada, riesco a tornare a casa! Ma la pioggia dura poco, e un'oretta dopo è già bel tempo. Torna Stefano da lavoro e ce ne andiamo a fare un giro per negozi, visitandone uno nuovo vicino il lidl dove abbiamo comprato un paio di cuscini nuovi per il nostro letto, in quanto quelli che avevamo erano di quelli semplici e a noi danno fastidio. Tra l'altro vorrei far notate che qui non esistono le lenzuola, ma usano solo un copripiumino con federe e lenzuolo con angoli proteggi materasso. Boh?! Ancora devo capire come fanno d'estate, useranno il copripiumino vuoto? Mistero, noi intanto le lenzuola le abbiamo fatte arrivare dall'Italia!
Abbiamo preso anche altre cose che ci servivano per la casa, per un prezzo super modico, Stefano mi ha anche regalato un mouse che avevo visto e mi era piaciuto, e poi siamo andati al lidl.

Avevamo visto che nelle offerte della settimana c'era un mobiletto preciso per lo spazio della parete rimasta vuota.
Per portarlo a casa lo abbiamo legato alla bici con gli elastici, sembrava un aereo!
Siamo dovuti ovviamente tornare a casa a piedi, il mobiletto pesava troppo, poi una volta saliti a casa mentre io preparavo la cena Stefano lo ha subito montato.
Da 19 Maggio

Finalmente la tv ha un suo posto! Per la prima volta da quando Stefano ce l'ha in casa l'abbiamo accesa, grazie alla mia insistenza nel voler vedere la tv olandese. Ebbene, abbiamo scoperto non solo che anche la tv è per la maggiorparte in inglese, in quanto i programmi vengono lasciati in lingua originale, ma che si vedeva anche national geographic! Inutile dire che alla fine dovevamo andare a dormire ma Stefano era rimasto impalato a guardare un programma su quel canale e non c'era verso di staccarlo dallo schermo!

mercoledì 18 maggio 2011

18 Maggio 2011

Dopo un'intera mattinata di pulizie pazze, alle quattro è mezza è arrivata la signora a portarci il frigorifero. Stefano era a lavoro e io ero sola in casa, anche lei era venuta da sola e il frigo pesava assai. Era impensabile portarlo su per quelle strette scale da sole. Così appena vediamo passare il vicino di casa, la signora lo ferma e in lingua crucca gli chiede se ci può dare una mano. Lo scarichiamo davanti casa, e mentre lei parcheggia la macchina nel primo posto libero, assolda un altra persona per aiutarci nel trasporto in casa. Con due uomini a fare il lavoro sporco, è stato decisamente facile portarlo fino in cucina. Il vicino mi ha anche fatto i complimenti per l'arredamento, anche se ho pensato fosse un commento di circostanza avendo visto di sfuggita il suo appartamento, dove dietro al portone di casa regna un mega divanone in pelle al centro della stanza...Vabbè, ovviamente Stefano è li da meno di un mese e con quello che ha trovato più il mio tocco femminile abbiamo comunque cercato di fare del nostro meglio!
Comunque, tornando al frigo, una volta portato in cucina ringraziamo e congediamo gli uomini, dopodiché cominciamo a studiare un sistema per incastrare il frigo nello spazio apposito sotto al mobile. Il problema è che davanti c'era lo spigolo della finestra a puntare il passaggio, e non è stato facile allineare il frigo al buco, tanto che ad un certo punto lo avevamo incastrato tra il mobile e l'angolo della finestra e non ne voleva sapere di tornare diritto!
Dopo aver sudato sette camicie, riusciamo ad allinearlo, ma la parte più difficile doveva ancora arrivare: infatti il pavimento che è ricoperto in un materiale simile alla gomma, non faceva scorrere il frigo che si puntava al suolo, e dovevamo sollevarlo di forza per farlo entrare pian piano dentro. Ad un certo punto si è puntato di nuovo, stavolta da un lato, dove il mobiletto non chiudeva bene. Abbiamo sradicato un intero pezzo di legno che traballava dal mobile togliendolo definitivamente, poi abbiamo continuato a sollevare il frigo e spingerlo fino ad incastrarlo nel suo spazio.
Alla fine eravamo sporche e stremate, ma ce l'abbiamo fatta. Fossi stata in me avrei aspettato il ritorno di Stefano e me ne sarei lavata le mani, invece a fare il lavoro pesante è toccato a noi. Ma mi sono vendicata più tardi facendo pulire a lui il frigo che era ridotto in uno stato pietoso!
Dopo la faticaccia, ci sediamo in terrazzo dove la signora si accende una sigaretta, e chiacchieriamo un po' del più e del meno. Le chiedo se potevo offrile qualcosa, ma mi ha risposto che era tardi e doveva tornare a casa per preparare la cena ed avrebbe preso solo un bicchiere d'acqua.
La ringrazio ancora di cuore per la sua gentilezza e disponibilità e l'accompagno alla porta.
Scrivo a Stefano comunicandogli che era andato tutto liscio e dopo un paio di messaggi di contrattazione, alla fine esco con una lista della spesa lunghissima. Dovevamo riempire il frigo!
Una volta a casa come accennato sopra, ho chiesto a Stefano di pulire il frigo mentre io cucinavo. A grande richiesta infatti mi era stato "ordinato" di rifare la pizza almeno una volta prima che partissi perché era proprio buona. Allora stavolta ne ho fatta tantissima visto che l'ultima volta non era bastata, e dopo aver passato quasi 2 ore a pulire il frigo l'abbiamo divorata quasi tutta! Sono avanzati un paio di pezzi, ma credo proprio che domani raggiungeranno i loro compagni!
Ora finalmente con gli elettrodomestici siamo al completo, peccato che tra meno di 3 giorni ripartirò e non potrò preparare molte altre prelibatezze che avrei voluto fare per il mio ragazzo, ma va beh, sarà per la prossima volta! Di sicuro ora per lui che lavora tutto il giorno ed esce quando i negozi stanno chiudendo la vita è più semplice, con il frigo può comprare molte più scorte di cibo, con il microonde scongelarle velocemente e con il forno cuocerle senza problemi. Sono finiti i tempi della minestrina e della frittata! eheh!

martedì 17 maggio 2011

17 Maggio 2011

C'è un uccellino che vedo passare tutti i giorni davanti la finestra di casa, deve avere il nido qui vicino, è tutto nero e ogni tanto si fa qualche giro sul nostro terrazzo, beccando la terra dai vasi e facendo delle passeggiate lungo la ringhiera. Ormai è diventato di casa visto che lo vedo sempre, e sapendo che anche oggi sarebbe passato, avevo lasciato pronta sul tavolo la reflex per fargli una foto nel momento in cui sarebbe passato a salutarmi. Purtroppo c'è il riflesso del vetro, ma eccolo qui:
Poi è ripassato verso l'ora di cena portando con se un po di vermetti

mentre sopra un altro tetto era in corso una lotta tra gatti:


Anche oggi il tempo non era dei migliori, ma mi sono fatta coraggio e sono uscita in un momento di calma sperando che non ricominciasse a piovere mentre ero a far la spesa.
Nonostante tutto le vie sono sempre piene di persone che passeggiano tranquille, loro sono abituati mentre io mi abbatto subito se vedo il cielo grigio..
Sono andata al Lidl e ho visto un po' di cosine interessanti tra le offerte della settimana, tra cui un mobiletto perfetto per lo spazio restante da occupare sulla parete del soggiorno. Ma ci devo ritornare con Stefano perchè non saprei come riportarlo a casa!
Finalmente sono riuscita a trovare il pangrattato, che si chiama breadcrumbs, e si trova in tutta altra parte dal reparto del pane!
Tornata a casa quindi mi sono potuta sbizzarrire con le fettine in padella con prezzemolo aglio e pangrattato. In più dopocena ho anche preparato le polpette da far portare al lavoro a Stefano la mattina dopo.
Scaricando la posta Stefano riceve una email dalla nostra amica olandese che ci comunica che è riuscita a trovare un frigorifero gratis per noi e che se eravamo in case ce lo avrebbe portato domani nel pomeriggio. Che donna!
Purtroppo per noi è difficile cercare in giro in quanto ancora non conosciamo la lingua e molti sono restii a contrattare in inglese, mentre a lei è bastato un paio di telefonate per trovarci un frigorifero, e per giunta gratis. Esiste infatti un sito olandese dove è possibile ricercare annunci di persone che regalano cose che a loro non servono più. Si chiama www.gratisaftehalen.nl. Alcuni affari si possono fare anche su un altro sito, www.marktplaats.nl, che è simile ad ebay; ci sono sia venditori occasionali che professionali, e con la giusta dose di fortuna è possibile trovare l'occasione giusta che fa al caso nostro.
Stefano le scrive che avrebbe trovato me a casa, e anche se con un po' di timore per il fatto che me la sarei dovuta cavare di nuovo da sola con la lingua, comincio a vedere come funzionasse il bollitore per offrirle eventualmente il the.
Stremata dalle mille cucine e dalla notizia dell'imminente, vado a nanna prestissimo, visto che avrei passato l'intera mattinata del giorno dopo a sistemare la casa per l'arrivo degli ospiti!

lunedì 16 maggio 2011

16 Maggio 2011

Questo ultimo lunedì è stata la prima giornata veramente brutta che ho visto da quando sono in Olanda. Non è che piovesse forte, era una pioggia fitta ma leggera, più che altro era il vento che imperava furioso.
Così, per un giorno ho deciso di rimanere in casa e non uscire.
Per fortuna sono sempre previdente e avevo lasciato parecchie scorte di cibo nel caso non avessi avuto voglia di uscire per una volta, nonostante non abbiamo ancora il frigo ho riempito il congelatore in comune di cotolette e comprato passate e tipi di pasta a volontà. Addirittura per cena avevamo l'imbarazzo della scelta su cosa mangiare tanto che a Stefano ho fatto i tortellini e io ho mangiato cotoletta e frittata di patate.
C'è un negozio, che fa parte di una delle più grandi catene di supermercati olandesi, che ha uno shop online in cui è possibile ordinare la spesa e farsela consegnare a casa con un minimo sovrapprezzo di 6 euro, che alla fine non mi sembrano molte considerato il risparmio di tempo e fatica; se dovessi uscire a fare la spesa in un giorno di pioggia con la bici o in un giorno in cui fa freddissimo, sarei ben felice di spendere i 6 euro della spedizione a casa. Il sito è www.ah.nl.
Durante il pomeriggio ho sistemato le foto che avevo scattato il giorno prima, e mentre con un computer processavo le immagini, con l'altro, quello di Stefano, ero collegata in videochat con casa mia.
Mia madre mi racconta come va l'attività, nonna corre davanti allo schermo per vedermi e salutarmi, papà mi chiede quanto costano le sigarette..All'ora di pranzo mettono il pc vicino al tavolo e mentre io cucino guardo loro che pranzano. Nonostante i 1500km, non è cambiato nulla alla fine!

sabato 14 maggio 2011

14 Maggio 2011

Sabato 14 Maggio, compleanno di Stefano. Quest'anno niente festa a sorpresa, ma per cominciare la giornata nel modo giusto i pancake sono proprio quello che ci vuole!
Da 14 Maggio 2011

Dopo aver fatto colazione, ci prepariamo per partire finalmente alla volta di Breda! Secondo i miei piani avremmo dovuto visitarla il primo sabato, subito dopo essere arrivata dall'Italia, ma poi tra una scusa e un altra il mio programma come al solito è saltato e quindi eccoci a spendere l'ultimo sabato a disposizione per fare la prima cosa della lista.
Per posta è arrivato persino un biglietto d'auguri da parte dell'azienda dove lavora Stefano, tutto decorato e con gli auguri scritti a penna firmati "l'azienda e il suo staff". Una cosa molto carina!
Siamo partiti verso l'una, fermandoci ad ordinare dei kipcorn per fare pranzo, poi abbiamo preso il treno ripiegando le nostre bici e salendo sul vagone riservato. Il treno era uno di quelli fashion con il display che indicava la stazione, il percorso, la velocità e il tempo di percorrenza.
Da 14 Maggio 2011

Dopo nemmeno un quarto d'ora arriviamo alla nostra fermata.
Dalla stazione di Breda ci dirigiamo subito al centro informazioni dove ci facciamo dare una guida. Avevo già tutti i posti segnati come al solito, ma per sicurezza sempre meglio controllare su un supporto ufficiale, e poi ormai mi piace collezionare guide turistiche!
Da 14 Maggio 2011
La prima tappa è stata l'enorme parco che si profilava all'orizzonte; Subito dopo attraversato il ponte sopra il fiume dove decine di barche e canoe navigavano, lo sguardo si perde in una distesa verde. Poi l'attenzione viene catturata da un guizzo altissimo di una fontana che si trova al centro del parco, in mezzo ad un laghetto dove nuotavano dei cuccioli di anatra.
Da 14 Maggio 2011
Ci sediamo su una delle sdraio fatte di cemento ma ricoperte con erba sintetica che dava una sensazione di immersione nella natura completa. Il sole picchiava forte esattamente nella nostra direzione e li, insieme ad altri gruppi che si erano accampati per dei picnic, abbiamo fatto anche noi pranzo. Ci siamo goduti per un po' la bella giornata sdraiati lì, mentre sfogliavo la guida che avevo preso e definivo i dettagli della giornata.
Da 14 Maggio 2011

Poi abbiamo ripreso le bici e siamo andati a vedere il castello che si trovava esattamente a fianco del parco. Il castello è abbastanza moderno, infatti è usato ancora come caserma militare, e intorno ha un fossato con l'acqua dove erano cresciute milioni di piante acquatiche.
Da 14 Maggio 2011
Tutto ad un tratto, mentre eravamo impegnati a fare le foto, un botto fortissimo ci spaventa e ci guardiamo in giro per capire da dove fosse venuto. Non ci abbiamo messo molto a notare i militari con le armi in mano in fondo alla via mentre si nascondevano tra gli alberi e strisciavano per terra. Velocemente riprendiamo le bici a corriamo più vicino al luogo dove stava avvenendo una dimostrazione di battaglia. Sembrava di star guardando uno scenario di Ghost Recon!

Terminata la dimostrazione, siamo tornati al nostro itinerario prestabilito: chiudendo tutto alle 17:00, era necessario innanzi tutto andare al museo di Graphic Design.
Da 14 Maggio 2011
Unico nel suo genere in europa, il museo di graphic design è stato veramente uno spasso per noi! E' stata molto divertente la parte interattiva dove con il concorso design yourself si poteva disegnare e progettare una copertina di una rivista con degli oggetti sparsi per tutta la sala, interessantissima la parte del web design dove veniva mostrata anche l'evoluzione dei vari template, mi è piaciuto moltissimo l'orologio digitale dove una silhouette pennellava di minuto in minuto i numeri dell'orario corrispondente, e poi l'interazione con vari computer che mostravano l'evoluzione dei programmi e degli effetti grafici, il video che racchiudeva più di 2000 marchi e loghi che hanno segnato la storia, e anche il capotto più costoso del mondo, fatto di etichette di tutte le marche di vestiti, di cui purtroppo non ricordo il nome dell'artista ma mi è piaciuto il concetto di protesta verso il consumismo. E' stata interessante anche la sezione dedicata al vero/falso, con tante tesserine che trattavano di diversi temi dell'attualità. Il museo ha anche un piano sotterraneo dove erano allestite due mostre, una sull'evoluzione centenaria della grafica olandese, una sul ruolo della donna nella pubblicità e in generale della grafica. Sono stata davvero molto soddisfatta di averlo visitato, peccato che siamo stati due ore li dentro e si erano fatte già le cinque, avremmo voluto spassarci ancora di più all'interno di quel museo!
Comunque, visto che i nostri impegni urgenti erano finiti, ci siamo diretti verso il centro per una passeggiata esplorativa.
Da 14 Maggio 2011
Sul fiume che costeggia tutto il centro come ho accennato prima c'erano molte persone in barca. Infatti, è possibile affittare canoe per due persone o fare un giro su di una barca andando al piccolo molo che si trova vicino il castello. Anche noi eravamo curiosi di provare ma vista l'attrezzatura elettronica che ci portavamo dietro non abbiamo voluto rischiare, rimandando ad un altra volta la gita sul fiume!
Da 14 Maggio 2011
La Grote Kerk si chiama così proprio perché è veramente grote! (vuol dire grande) E' enorme e si trova vicino alla piazza centrale chiamata anch'essa grote markt e piena di tavolini dei bar dove la gente stava prendendo l'aperitivo.
Da 14 Maggio 2011
Si dice che la grande chiesa sia visibile da ogni punto di Breda. Volevamo entrare a dare una sbirciatina dentro ma essendo le cinque anche la chiesa stava chiudendo e il custode ci ha cacciato via in malo modo dicendo di tornare la mattina dopo. Bah!
Passiamo allora alle cose interessanti: il centro cittadino è pieno di negozi dark/metallari! Siamo entrati in uno dove c'era un atmosfera tenebra, con tanto di musica di sottofondo e manichini appesi ai muri. Fighissimo! Un altro che abbiamo incontrato per la strada purtroppo aveva già chiuso, ma torneremo sicuramente a fare shopping un giorno!
Dopo aver girato più o meno tutto il centro, che in generale sono tutti piccoli in quanto le città si sono sviluppate più recentemente occupando le periferie e allargandosi a macchia d'olio, Stefano comincia ad avvertire un certo languorino. Si ferma così in una gelateria. Qui non vanno di moda i coni con due, tre gusti, ma le palline. Ad ogni pallina di gelato corrisponde un euro. Se vuoi te gusti di gelato quindi, indipendentemente dalla grandezza del cono, spendi 3 euro. Per me è un furto, ma Stefano sostiene che avrebbe comunque preso il gelato da 3 euro in Italia e quindi il prezzo non cambia. Secondo me anche se ti danno 3 palline il gelato è comunque più piccolo di una cialda da 3 euro Italiana, ma vabbè, è così e basta.
Tornando verso la stazione siamo ripassati per il parco dove avevamo pranzato e ci siamo fermati ad ascoltare una musicista davvero niente male che cantava e suonava la chitarra.

Ho notato solo allora che nella sezione dedicata ai giochi per bambini c'era anche la vasca con la sabbia per fare i castelli e una mega casona con uno scivolo. Peccato che era pieno di gente, avremmo tanto voluto scalarla anche noi ma non ci sembrava il caso di cacciare i bambini che si divertivano li! Mentre eravamo li ad ascoltare la musica, arriva un gruppo di galline seguite più indietro da un gallo che tentava di richiamarle all'ordine senza successo. Aspettate...delle galline in un parco pubblico?!?! Libere di scorrazzare!?!? Eppure erano lì, e si avvicinavano a chiunque passasse loro vicino per tentare di racimolare qualche mollichina di pane.
Tornati a Tilburg andiamo al supermercato per comprare da mangiare e prima ancora delle 8 eravamo a casa a cenare. Queste sono le giornate che mi piacciono!

venerdì 13 maggio 2011

13 Maggio 2011

Stamattina sapevo che ci sarebbe stato un mercato vicino alla biblioteca, così svegliata alle 7 e mezza, ora in cui Stefano fa colazione prima di partire per andare a lavoro, mi preparo anch'io per la mattinata in centro.
Da 13 maggio 2011
Dopo aver fatto anch'io colazione ed aver sistemato casa, esco portando con me una busta piena di giornali e carta varia da buttare, in quanto il venerdì è il giorno della grandi pulizie qui a Tilburg. Infatti non solo tutte le case preparano in strada i loro cassonetti umido/carta per il ritiro, ma anche per le vie del centro passano in continuazione macchinari per la pulizia delle strade e camion che riforniscono i negozi di prodotti.
Alle 10 parto alla volta del mercato, per scoprire però che si trattava di uno di quelli ortofrutticoli.
Da 13 maggio 2011
Era però una delle solite belle giornate, così parcheggio la mia bici e mi faccio un giro nei negozi. Il sole che picchiava, la gente che passeggiava piena di borsette in mano, musica dal vivo ogni due negozi, si stava una meraviglia.

Ho girato ogni negozio esistente, prima passando per quello di orecchini dove ne ho comprati un paio, poi in un altro di accessori dove appena entrata mi hanno subito dato un cestino mentre mi spiegavano le promozioni, e ho portato a casa mezzo negozio, infine ho vagato per l'immenso V&D che ha ben tre piani e vende di tutto, dai vestiti alla biancheria per la casa ai gioielli. Essendosi fatto mezzogiorno mi era venuta fame, così decido di comprare un kipcorn per fermare il brontolio e vado a fare la spesa. A rifornimenti fatti, infilo tutto in borsa e continuo il mio giro in bici. Non volevo tornare a casa, si stava troppo bene al sole!
Da 13 maggio 2011
Sulla strada del ritorno vedo su di un manichino un marsupio molto carino, così per l'ennesima volta mi fermo a sbirciare. Il negozio vendeva cose particolari, alcune arabeggianti altre che sembravano uscite dal woodstock. Il marsupio però mi piaceva molto, così lo compro.

Solo a casa mi accorgo di aver comprato una taglia troppo grande, perché avevo misurato sopra la cintura... ed avevo anche tolto il cartellino...senza farmi prendere dal panico, cerco subito uno stratagemma: colla a caldo! Riattacco il filo di plastica con il cartellino al marsupio e dopo aver fatto pranzo con insalata e un panino e una doccia veloce, riparto alla volta del negozio per farmelo cambiare. Spiegato l'errore, la signora gentilissima me lo cambia senza problemi.
Sistemato il problema, riprendo la bici e mi dirigo alla stazione, con l'intento di prendere il treno per Boxtel. Infatti con Stefano ci eravamo accordati di vederci appunto a Boxtel, dove lui lavora, per approfittare della giornata di apertura prolungata dei negozi. Arrivata in stazione vado ai computer dove si fa il biglietto, provo a vedere il saldo della carta apposita che mi aveva dato Stefano ma non c'era sufficiente saldo per viaggiare, così pago in monetine e stampo un biglietto. Dovete sapere infatti che per i mezzi pubblici esiste una carta ricaricabile, dove una volta ricaricato il saldo permette di viaggiare in autobus e in treno senza preoccuparsi di fare il biglietto. Basta appoggiarla all'entrata e all'uscita agli appositi dispositivi di rilevamento che scalano la tariffa della tratta effettuata. Ovviamente se ci si dimentica di passare la carta, viene scalato l'importo più alto delle tratte possibili, in quanto appunto non è possibile sapere dove è sceso il passeggero. E per questo, se il saldo arriva sotto i 15 euro, è impossibile viaggiare, in quanto deve esserci sempre un fondo di emergenza in caso si volesse fare i furbi.
Insomma, una volta fatto il biglietto prendo il treno che sarebbe passato 3 minuti dopo, con fatica smonto la bici e salgo sul vagone dedicato a chi le porta con se.

Seconda fermata Boxtel.
Scendo, rimonto la bici, prendo l'ascensore per attraversare i binari attraverso il tunnel sospeso e lo riprendo per riscendere in strada.

Siccome era presto, giusto le 17.45, e Stefano non sarebbe uscito da lavoro prima delle 6, decido di farmi un giro.
Ero già stata a Boxtel la prima volta, Stefano ci aveva mostrato dove lavora e ci eravamo arrivati a piedi. Come procedevo riconoscevo i posti che avevo visto e fotografato e pedalando pedalando sono arrivata sotto l'azienda di Stefano.
Dopo un paio di minuti cominciano ad uscire i vari dipendenti, e alla fine esce anche Stefano, che vedendomi al cancello mi sorride e corre verso di me.
"Orecchini nuovi? Pashmina nuova? Marsupio nuovo? Ah anche il portafoglio? Vedo che ti sei divertita oggi!" eheh!
Stefano mi porta a fare un giro nella zona li intorno, mostrandomi i posti dove di solito passa la pausa pranzo. Dietro agli edifici aziendali si nasconde un parco verde con un vialone ciclabile circondato da alberi.
Poi ci dirigiamo in centro, dove ci facciamo un giro in un outlet di vestiti, in un negozio per la casa, in un erboristeria e anche in un negozio di giocattoli, essendo risaputa la passione maniacale di Stefano per i Lego.
Una volta tornati alla stazione Stefano mi mostra come ricaricare la carta elettronica per i mezzi pubblici, e scopro anche che il portafoglio che avevo comprato la mattina stessa aveva uno scompartimento esterno preciso per inserircela e passare direttamente il portafoglio sul sensore senza doverla sempre tirar fuori. Geniale!
Tornati a casa preparo la carne che avevo comprato prima di pranzo e ceniamo guardandoci un po di serie tv.

giovedì 12 maggio 2011

12 Maggio 2011

Oggi mi ero messa in testa di sperimentare subito il nuovo forno e fare la pizza! Così dopo aver fatto la massa l'ho lasciata lievitare mentre uscivo per andare a prendere Stefano alla stazione e fare shopping insieme. Purtroppo però c'era stato un inghippo sul tratto di ferrovia che doveva riportare Stefano a casa, e alla stazione prima avevano fatto scendere tutti per portarli poi a Tilburg con l'autobus. E' stata la prima volta che ho visto traffico sulle strade; un problema sulla ferrovia e l'intero sistema si sfascia! Questo vuol dire che la maggior parte delle persone prendono il treno per gli spostamenti, e posso anche capire perché, qui i servizi pubblici funzionano anche pure troppo bene, visto che mi è capitato la prima volta di perdere un treno perché partito in anticipo!
Ho aspettato una mezzoretta in più davanti alla stazione che arrivasse l'autobus, e finalmente quando Stefano scende possiamo dirigerci verso il centro. Ci facciamo prima un giro all'emma passage, il centro commerciale, in quanto dalle pubblicità avevamo visto che c'erano delle offerte interessanti. Ah già, la pubblicità dei vari negozi arriva spedita tutta insieme in una busta, volantini pubblicitari, cataloghi, arrivano tutti una sola volta.
Comunque, comprato matterello, pomodoro e mozzarella al supermercato, torniamo a casa dove comincio a stendere la massa ormai lievitata.
Ho fatto una pizza finissima e leggera, ben 4 testi essendo il fornetto piccolo, e Stefano è stato talmente contento che ne voleva altra ma purtroppo avevamo terminato tutto l'impasto!

mercoledì 11 maggio 2011

11 Maggio 2011

Altro giorno, altro post. Le giornate passano talmente velocemente che non riesco a fare tutto quello che vorrei. Volevo visitare qualche museo ma si sono fatte le cinque senza che me ne accorgessi. Tra faccende, cucina, spesa, studio e così via si fa notte con niente. Anche se c'è da dire che qui fa buio verso le 10 e mezza di sera ed è una cosa bellissima a mio parere, che amo la luce e il sole.
Comunque, sono uscita tardi in quanto mi sono prolungata più del solito su msn, strumento fantastico per chi come me è all'estero. So che molti usano skype, ma non me ne vogliate, a me proprio non piace. Comunque, qualunque programma voi usiate, è una manna dal cielo per rimanere in contatto con i vostri cari senza spendere un centesimo. Ogni mattina mi aggiorno con i fatti che avvengono in casa mia con mia madre, ogni tanto avviamo anche qualche videochiamata per far contenta mia nonna che come mi vede in schermo indossa un sorriso a 32 denti, guardo la mia pallina pelosa che sonnecchia sconsolata aspettando il mio ritorno, chatto con le mie care amiche che mi raccontano le loro peripezie, insomma la distanza non è poi così tanto sconvolgente. Alcuni mi hanno chiesto "ma ti mancano i tuoi cari?", bhè, a parte il fatto che sono via solo da 10 giorni, li sento più adesso che quando sono effettivamente nello stesso luogo!
Si sa, sono una persona a cui alla fin fine la solitudine piace, mi sento libera di fare come voglio qui perché ho i miei spazi, il mio tempo libero per fare quello che voglio senza che nessuno sia li a impormi doveri e impegni barbosi di circostanza. Sono poche le persone a cui mi affeziono e mi apro spontaneamente, si possono contare sulle dita delle mani, e mi basta così. Prendermi cura di una di queste per me poi è una cosa appagante. Sapere di essere d'aiuto in un momento difficile, anche con piccole cose come sistemare la casa e preparare piccoli e semplici ma apprezzati manicaretti, mi basta e avanza per rendere le mie giornate significative. Che ci volete fare, sotto sotto sono una sentimentale!
Domenica era la festa della mamma e per dimostrare che nonostante sia partita senza pensarci due volte ero comunque vicina e sempre presente alla mia famiglia ho spedito a casa un mazzo di fiori tramite eflora. Mi è costato un occhio della testa, ma cosa non si fa per la propria mamma! Anche nonna è stata felicissima del regalo floreale, cosa che sapevo essere sempre ben accetta a casa!
Tornando a mercoledì, sono uscita verso le 5 e mezza per andare a fare la spesa e dopo un giretto in centro sono passata per la stazione sapendo che verso le 6 e mezza sarebbe arrivato il treno da Boxtel. Manco a farlo apposta, appena arrivo vedo una valanga di gente uscire dalla stazione. Penso: "Bene, sicuramente qualche treno si è appena fermato". Dopo meno di 10 secondi esce dalla porta principale una bici rossa fiammante con in sella il mio ragazzo. Io mi trovavo dall'altra parte della strada e ho aspettato che si accorgesse che lo stavo fissando mentre attendevo che il semaforo fosse diventato verde. Quando finalmente mi riconosce, sorride e cerca di superare la folla di gente che attraversava contemporaneamente a lui. Già che eravamo a metà strada dal centro, viene approvata l'idea di andare a comprare il fornetto che avevamo visto la settimana scorsa al negozio di elettronica.
Una volta fuori dal negozio, il problema è stato legarlo alla bicicletta di Stefano!
Grazie ai ganci elastici l'abbiamo fermato al portapacchi e piano piano siamo tornati a casa, dove l'abbiamo subito testato con la nostra cena! Peccato che ci siamo dimenticati di comprare la carta forno!

martedì 10 maggio 2011

10 Maggio 2011

Dopo una solita mattina di pulizie casalinghe, nel pomeriggio sono uscita a farmi una lunghissima pedalata in bici. Ho preso la strada del centro e ho girato in lungo e in largo le varie ruette, guardando le vetrine dei negozi e i bar super affollati. Ho scoperto nuovi posti in cui non ero mai stata e mi sono fermata anche a fare una passeggiata all'Emma Passage, un centro commerciale.
Poi ho deciso di entrare in biblioteca. Non avevo mai visto così tanti libri tutti insieme! La biblioteca si sviluppa su tre piani, si entra tramite una porta scorrevole automatizzata, all'ingresso si trova lo sportello informativo con due addette e alcuni computers dove consultare l'archivio dei libri a disposizione, poi c'è uno spazio riservato alle esposizioni dove c'era una mostra d'arte e un area vastissima dedicata ai bambini, con delle sedie buffissime per sedersi e leggere qualche favola. Al lato ci si ritrova nell'area quotidiani e riviste, dove c'è veramente di tutto, ho trovato persino burda con i cartamodelli del mese! Su un lungo tavolino un gruppo si anziani chiacchieravano leggendo il giornale, mentre un uomo stava leggendo su una delle tante stazioni computerizzate un ebook. Salgo al secondo piano e mi ritrovo in mezzo agli scaffali ordinati di libri scinetifici, letterari, informatici, fumetti e persino spartiti musicali. A disposizione di tutti ci sono wii, xbox 360 e playstation, e una poltrona con casse integrate per ascoltare musica. Una sezione apposita infatti raccoglie cd musicali e dvd! In rigoroso silenzio molti ragazzi erano seduti sui tavoli a leggere o lavorare con i computers. E non è finita qui! Un area speciale è riservata agli studenti: divisa dal resto del piano, ci sono molti più banchi e computer e addirittura mi pare di aver visto delle cabine audio-linguistiche..
Al terzo piano invece non sono salita, perchè sono ospitate delle sale dove periodicamente vengono organizzati workshop, letture di gruppo e corsi vari. C'è anche un bar!

Dopo tutte queste emozioni mi era venuta fame, così mi decido a provare i famosi kipcorn che da mesi Stefano mi consiglia di provare. Sono una specie di crocchetta di pollo, soltanto dalla forma allungata tipo ghiacciolo. Mi reco quindi al primo distributore/fornetto che trovo per strada e ne compro uno. E' veramente buono! Ci stava proprio come spuntino!

Purtroppo si erano fatte ormai le cinque, e già cinque minuti prima dei rintocchi delle campane le strade si fanno sempre più deserte e i negozianti abbassano le saracinesche dei loro negozi (che, particolarità, si trovano all'interno della vetrina e non fuori, in modo che gli oggetti esposti siano sempre in bella vista).
Prendo così la strada più lunga in quanto avevo ancora voglia di esplorare e arrivo al lidl, dove compro soltanto alcune dimenticanze del giorno prima.
Sono arrivata a casa 10 minuti prima del ritorno di Stefano, ma quando apre la porta di casa mi trova già intenta a preparare la cena; fatto sta che alle 8 avevamo già finito di mangiare... Ci stiamo forse adattando al nuovo ambiente?

lunedì 9 maggio 2011

9 Maggio 2011

Ho passato una bruttissima mattinata a rimediare alla sporcizia degli olandesi. Passi che tocca lavarsi i denti vicino le padelle perché in bagno non c'è il lavandino, passi che non c'è il bidet, passi che in bagno non c'è manco una finestra e se si soffre di problemi di claustrofobia conviene che rimani in Italia, ma che lavi gli asciugamani nuovi senza mai averli usati nemmeno una volta e li ritrovi sporchi con strisce nere lungo tutto il tessuto no, è intollerabile! La lavatrice è in comune per tutti gli inquilini della casa, e solo dopo il danno ho scoperto che sotto la guarnizione si annidava un laghetto di sporcizia verdognola. Che schifo! Ma come fanno??? Ho preso spugna e sapone e ho pulito la lavatrice, dopo di che ho portato i panni in balcone e li ho rilavati a mano, e con non poco sforzo alla fine sono riuscita a farli tornare puliti. Decisamente l'igene non è una priorità qui!
Cambiando argomento, oggi ho deciso di esplorare il supermercato enorme che mi aveva mostrato Stefano durante il week-end. C'ho messo quasi un pomeriggio a girarlo tutto, ma devo dire che ha veramente tutto! Per ogni cosa ci sono le porzioni per una persona sola, per un paio di persone e le tradizionali confezioni famiglia. Comodissimo! Ho trovato anche delle mini pizzette come quelle che compravo in Italia, non hanno la mozzarella sopra ma meglio così, visto che qui la mozzarella non si usa molto chissà cosa ci avrebbero messo. Cosa che mi ha sorpreso è stato vedere le panchine all'interno del supermercato. Ho visto un vecchietto che sorseggiava un caffè sedersi ad ammirare i frigoriferi delle carni..In effetti ha una sua logica alla fine, vista la vastità del negozio se qualcuno ha bisogno può sedersi e riposare. Da queste piccole cose credo si noti molto la civiltà di un paese.
Volevo comprare una piantina di rosmarino ma purtroppo non si trova facilmente qui, è un erba che viene poco usata nella cucina olandese. Invece a casa abbiamo una piantina di basilico che è diventata bellissima, ci fa da ornamento sul davanzale della finestra ed è utilissima per la riuscita di un ottimo sugo con basilico!

domenica 8 maggio 2011

8 Maggio 2011

Una domenica fiacca questa, purtroppo nemmeno oggi c'erano i treni per Breda e verso le cinque (lo so abbiamo fatto tardi anche oggi) abbiamo deciso di ripiegare al parco che si trova vicino l'università di Tilburg.
Da 8 Maggio 2011
Non ne abbiamo esplorato nemmeno la metà, è vastissimo! Se dalla via principale si sceglie di inoltrarsi nella pineta a nord dopo un po ci si ritrova in mezzo ad un laghetto con le anatre, dove molte persone si godevano il sole sdraiate sulla riva accanto agli animali.
Da 8 Maggio 2011
A differenza loro io avevo qualche problema ad avvicinarmi all'acqua perché le mie gambe scoperte erano un appetitoso cibo per le zanzare che regnavano sovrane in quell'ambiente acquitrinoso. Proseguendo per il percorso tra i fitti alberi, sbuchiamo in un altro piazzale dove troviamo un cancello e all'interno molte persone che passeggiavano davanti a delle gabbie e dei recinti. Incuriositi entriamo anche noi, lasciamo le bici all'ingresso sugli appositi parcheggi e ci avviciniamo alla prima gabbia. C'erano un sacco di specie diverse di animali, uccelli, roditori, dalle galline ai tacchini, dal pony all'asinello e persino due lama e un canguro! Tutto questo in mezzo alla pineta! Incredibile.
Da 8 Maggio 2011
Sulla via del ritorno abbiamo visto scorrazzare per il parco anche una lepre e uno scoiattolo! E non abbiamo visto nemmeno la metà del parco perché è enorme e noi eravamo già stanchi! Appena rimettono in sesto la via ferroviaria ci arriveremo in treno così risparmieremo le forze per esplorare! Per la via del ritorno ci siamo fermati di nuovo ad un altro laghetto. Dalla pista ciclabile si vedevano infatti un sacco di animali sulla riva e non potevo perdere l'occasione di fare altre foto. Allora abbiamo svoltato verso il gruppo di case residenziali che davano sulla strada di fronte al laghetto.
Da 8 Maggio 2011
Se ci sembravano grandi le finestre delle case in centro, non avevamo certo mai visto i muri di vetro di quelle nelle zone più lontane!
Promettendo a Stefano che non mi sarei più fermata a far foto ripartiamo alla volta di casa.
Sulle strade principali dove il traffico automobilistico è più intenso anche le piste ciclabili sono più larghe e curate. Come le auto possono andare più velocemente, anche le bici sulla pista ciclabile apposita scorrono meglio sull'asfalto rosso ai bordi della strada. Per ogni incrocio c'è un semaforo con pulsante per i ciclisti che se vogliono passare devono aspettare che scatti il verde. Le macchine rallentano, bici e pedoni attraversano, e dopo 10 secondi tutti ripartono. Non ho ancora visto mai formarsi una fila più lunga di 4-5 macchine, che comunque si dissolve subito.
E cosa importante che ancora devo fare attenzione a ricordare è che anche per le biciclette esiste il senso di marcia, valgono le stesse regole delle auto, ovvero tenersi sulla propria corsia, sorpassare a sinistra e così via. Volendo far passare una signora mi sono spostata a sinistra in quanto ero già in mezzo alla carreggiata e per poco non vengo insultata vedendola passare al di fuori della pista pur di sorpassarmi a destra. Ops!
Ci sono i segnali di dare la precedenza e stop anche sulle piste ciclabili, che si snodano per tutta la città e anche in quel caso a volte prendo una pista ciclabile contromano e vengo guardata storto dagli olandesi che arrivano dalla parte opposta. Si deve attraversare e andare alla pista dell'altra corsia se si vuole cambiare direzione!
Nel centro cittadino le strade sono fatte a mattoncini, più grandi dove passano le bici, più piccoli dove passano i pedoni. Le macchine sono costrette ad andare a passo d'uomo perché ogni cosa ha la precedenza su di loro, primis tra tutte le biciclette che godono di uno stato privilegiato!

sabato 7 maggio 2011

7 Maggio 2011

Sabato mattina alle 7 e mezza ero già sveglia, pronta per una nuova avventura. Sfortunatamente non la pensava così Stefano, che invece si è crogiolato per tutta la mattina tra letto e computer. Dopo pranzo finalmente riesco a staccarlo dalla sua nuova droga che è Age of Empire Online. C'erano 30 gradi fuori e lui preferiva stare a friggersi il cervello davanti al pc piuttosto che godersi la giornate girando per un territorio del tutto nuovo! Anche a me piace giocare intendiamoci, però preferisco mille volte uscire e godermi il caldo e lasciarmi uno spazio per il cazzeggio la sera magari, quando ormai non c'è più nulla da fare..
La meta del giorno era Breda, ma una volta arrivati alla stazione scopriamo che dopo le 5 non ci sarebbero stati altri treni per quel tratto ed essendo le tre passate (tardissimo per gli orari olandesi), non avremmo fatto in tempo ad andare alla città e vederla senza rimanere poi a piedi.
Così ripieghiamo sul centro città, Stefano si è preso un gelato e io ho finalmente soddisfatto la mia voglia di shopping comprando una gonna pantalone (per andare in bici è l'ideale!).

Poi siamo andati in un supermercato enorme che fa parte della catena Albert Heijn, c'è n'è anche uno piccolino vicino alla stazione per delle compere di emergenza, ma già dal nome si capiva che questo era di dimensioni considerevoli: Albert Heijn XL. I corridoi sono vastissimi e non manca veramente niente, sono persino riuscita a trovare le mozzarelle, che qui non vanno molto di moda. Anche in fatto di pane non è che abbiano molto gusto, si trova molto il pane fatto a fette che però è molle come una gomma da masticare, e rare sono le occasioni di trovare qualche baguettes o panino croccante.
Abbiamo preso delle tortillas con cui a casa abbiamo tentato di replicare le piadine italiane. Alla fine non erano malaccio!
Dopo cena alla fine vince Stefano che fa giocare ad Age of Empire pure a me, finendo per fare tardissimo!
Postazione di gioco

venerdì 6 maggio 2011

6 Maggio 2011

Ero talmente eccitata dal fatto che finalmente potevo scorrazzare per la città con la mia nuova bici che stamattina alle 7 e 30 ero già in piedi! Mentre facevo colazione ho ricontrollato su google maps la strada da percorrere per arrivare al lidl più vicino, e con tutta calma alle 10 ero in viaggio.
Molti passanti mi guardavano in modo strano, cosa che mi ha messo un po' soggezione, mi sa che si nota molto che non sono del posto...Comunque, arrivata al lidl ho svaligiato il reparto offerte della settimana, poi ho messo la spesa nelle borse dietro al portapacchi e mi sono reincamminata verso casa. C'era il sole e si stava benissimo, le strade completamente vuote, gli uccellini che cantavano, ogni giorno sembra di stare in un campeggio!
Una volta a casa mi sono preparata il pranzo e nel pomeriggio ho sistemato le tende di casa che avevano bisogno di una accorciatina e ho installato le zanzariere alle finestre. Avevo intenzione di uscire di nuovo per farmi un bel giro di shopping in centro ma mentre ero in camera con l'intenzione di cambiare le lenzuola al letto, sorte ha voluto che mi sia seduta un attimo per riposarmi e abbia dormito per ben due ore, sfumando l'idea iniziale dello shopping perché quando ho riaperto di nuovo gli occhi erano le 6 e i negozi ormai erano chiusi.
Piccola nota: Non esistono le lenzuola qui, le ho dovute spedire dall'Italia in quanto usano soltanto il coprimaterasso con il copripiumino sopra..non so come facciano d'estate, magari tolgono il piumino e lasciano il copripiumino il lavoro di lenzuolo...indagherò!
Aspetto il ritorno di Stefano che mi consegna il contenitore delle polpettine preparate la sera prima vuoto, dicendo che se l'era mangiate tutte, nonostante la mattina avevo lottato per fargliele portare tutte quante!Per cena ci facciamo portare a casa due margherite dalla pizzeria italiana che si trova qui vicino. 15 euro per due pizze e il trasporto, ma alla fine era buona, essendo il pizzaiolo italiano la pizza era degna di questo nome! Spesso in giro si trovano delle poltiglie chiamate pizza ma che non assomigliano nemmeno lontanamente ad essa. Avere una pizzeria italiana vicino casa è veramente una manna dal cielo!
Nei supermercati si trovano le pizze surgelate stile americano, e dei panini con pomodoro e ingredienti vari sopra che dovrebbero credo rassomigliare alle nostre bruschette. Devo dire però che mi sembra un sacrilegio scrivere sulle confezioni “vera ricetta” quando poi vedo pizza con sopra la pasta, pizza con sugo alla bolognese...che schifo!

giovedì 5 maggio 2011

5 Maggio 2011

Questo giovedì parte all'insegna delle pulizie di casa!
Appena Stefano è uscito per andare al lavoro mi sono data da fare per pulire la cucina, il bagno, fare il bucato e passare lo straccio in terra.
Fare i panni in Olanda è una vera pacchia, perché con il vento che si ritrovano non si fa in tempo a stendere il bucato in balcone che già è ora di ripiegarlo e portarlo in casa!
Il pomeriggio l'ho praticamente passato in terrazzo a sistemare i freni della nuova bici, dopo una dura battaglia sembra che ne sia uscita vittoriosa e al ritorno da lavoro di Stefano ero già pronta sul portone di casa per andare a farci un giro in centro.
Arrivati in piazza decidiamo di provare il parcheggio coperto esclusivamente per biciclette; si scende tramite un tappeto mobile al piano inferiore, dove due impiegati controllano le bici in entrata e in uscita. Per evitare furti, alle biciclette vengono assegnati dei tagliandini con dei codici, e per riprenderla quindi è necessario avere il biglietto con il numero combaciante a quello della bici.
Tutto questo è ovviamente gratis, e non solo! Ci hanno consegnato una cartolina dove se si collezionano 5 timbri per ogni volta che si usufruisce del parcheggio, ci sono degli sconti nei negozi convenzionati!
Essendo giorno di apertura fino alle 9 dei negozi, ne abbiamo approfittato per girare 3-4 negozi del centro e comprare alcune cose che mancavano per la casa, oltre ovviamente alla spesa.
Ho comprato le borse per la bicicletta da mettere dietro al portapacchi, così ora potrò andare a fare compere senza preoccuparmi del peso delle borsette.
Abbiamo anche giocherellato con il nuovo Ipad2
In Olanda ci sono milioni di modi per poter portare carichi sulla propria bici, dal portapacchi a cui vengono attaccati elastici, borse e cestini, a cassette simili a quelle della frutta che si montano sul manubrio, fino ad arrivare ai veri e propri carrettini che si agganciano dietro alla bici per le cose + ingombranti. Esistono anche delle biciclette speciali che hanno un carretto integrato davanti, ma costano un bel po'!
Comunque di sicuro le opzioni non mancano e la scelta è molto variegata.
Prima di andare a dormire ho preparato delle polpettine di carne per Stefano da far portare il giorno dopo al lavoro. Durante la pausa pranzo di solito mangia frutta o compra qualche cotoletta precotta, allora ho pensato che sarebbe stato carino fargli portare il pranzo da casa. Domani l'ardua sentenza sulle polpette!

mercoledì 4 maggio 2011

4 Maggio 2011

Ieri sera ero talmente stanca per la faticaccia della pedalata che sono crollata nel letto subito!
Finalmente oggi non aspetto più nessun corriere e posso crogiolarmi nel letto per tutta la mattina!
Quassù è difficile dormire passate le 8 di mattina perché non essendoci serrandine ne possedendo tende pesanti che coprano la luce che arriva dalle finestrone enormi, il sole si impone sul sonno e con una bella giornata di primavera la voglia di cominciare e godersela fino in fondo è irresistibile.
Mi aggiorno con le serie tv che seguo di solito, sdraiata nel letto con il pc a tutto volume. La casa è tutta per me! Fino alle 6 di sera sono libera di fare quello che voglio e posso godermi i miei spazi in tutta tranquillità. Certo, i vicini a volte sono un po fastidiosi, più che altro perché quando scendono dalle scale sembra stiano passando degli elefanti! Un po' per colpa dell'acustica della casa, un po' perché loro non hanno le difficoltà di noi italiani a scendere scale strette correndo, ogni volta che passa qualcuno sembra stia arrivando la cavalleria al completo!
Oggi non abbiamo messo il muso fuori da casa in quanto abbiamo tentato di sistemare i problemi della nuova bici. Volevamo ordinare una pizza dal nostro pizzettaro italiano di fiducia, ma sfortuna ha voluto che proprio oggi fosse giorno di chiusura settimanale! Abbiamo ripiegato con quello che c'era in casa: uova! Una bella frittatina e il gioco è fatto! Tanto domani c'è l'apertura prolungata settimanale di tutti i negozi; ebbene si, chiudono alle 9! Un miracolo!

martedì 3 maggio 2011

3 Maggio 2011

Oggi è finalmente arrivata la bici per me! Abbiamo ordinato un'altra bicicletta richiudibile simile a quella di Stefano per poterci spostare più facilmente; specialmente nel centro di Tilburg, se non se ne possiede una, è un grosso problema perché negozi e supermercati si trovano in una zona off limits per le auto e a piedi la strada da fare è lunga. Inoltre, essendo entrambi richiudibili ci permettono di prendere il treno senza sovrattasse e spostarci da una città all'altra con il mezzo di trasporto sempre disponibile. Addio calli ai piedi!
Stamattina quando hanno suonato alla porta pensavo che fosse il corriere che me l'aveva portata, invece una volta aperto il portone mi ritrovo un signore che comincia a parlarmi speditamente in olandese. Riuscendo a fermarlo a fatica e spiegandogli che non avevo capito un acca di quello che mi aveva detto, mi ripete in inglese che chiedeva dei soldi per una specie di associazione umanitaria, 5 euro e in cambio mi regalava delle cartoline. Bah! L'ho guardato con una faccia come per dire “Ma a me vieni a chiedere i soldi?” e rispondendogli cortesemente che non avrei sganciato un euro mi sorride, mi saluta e si rimette in sella alla sua bici.
Verso le due arriva finalmente il vero corriere con la bici, mi chiede il nome per verificare se ero il vero destinatario del pacco e leggendo un nome straniero mi chiede da dove venivo.
Stefano mi ha detto che la donna che lo ha ospitato nei primi mesi non riusciva e non riesce probabilmente ancora a pronunciare il mio nome, e tentando di impararlo sbagliava sempre dicendo Frederica, Fedrerica, o addirittura Fredrerica. Ahahah! In effetti il nome ha origini tedesche quindi non è tanto sbagliato dire Frederica...Il nome Stefano invece viene pronunciato con l'accento sull'ultima sillaba, che diventa Stefàno!
E' divertente vedere le fronti corrugate degli olandesi davanti queste difficoltà linguistiche!
Comunque, apro la scatola e inizio a montarla. Il vicino di casa passando mi vede trafficare nell'atrio e mi fa “New bike?”
Aspetto che torni Stefano per testarla insieme. Alle 7 siamo pronti per andare a comprare dal brico una catena per legarla. Purtroppo non avevamo fatto i conti bene, in quanto montarla non è bastato per farla funzionare a dovere. I freni erano del tutto incollati ai cerchi delle ruote e si faceva una fatica immane a pedalare. Inizialmente non essendoci accorti del problema pensavo fosse perché le ruote erano piccole e quindi bisognava pedalare di più, poi cambiando le marce la situazione peggiorava di minuto in minuto perché anche la catena non era settata in modo appropriato. Insomma, sono arrivata al brico esausta e innervosita dal malfunzionamento delle bici su cui avevo riposto tante speranze. Stavo veramente rimpiangendo le giornate a piedi! Poi facendo a scambio bici con Stefano come aveva suggerito, mi accorgo che in realtà la sua era leggerissima. Cavolo, c'è qualcosa che non va! Che sia di lezione: mai partire per l'avventura senza aver controllato bene che tutto sia bene a posto!

lunedì 2 maggio 2011

2 Maggio 2011

Tanti auguri a me! Tanti auguri a me! 24Esimo compleanno, primo giorno speso da sola a casa. In generale ho passato la giornata sistemando il covo trasandato che è quello dove vive un uomo, rendendolo un appartamento lindo e pulito vivibile anche per una donna :P
All'ora di pranzo suona il campanello, è arrivato il pacco che mi sono autospedita dall'Italia con i rifornimenti. Fornetto a microonde, vestiti per Stefano, frullatore, ed altri oggetti utili che avevamo comprato per il vecchio appartamento in Italia ma che per sfortuna di cose erano stati accantonati in attesa di un futuro migliore...
Al ritorno di Stefano da lavoro prepariamo lo zainetto e ci dirigiamo verso una palestra di Tilburg, per usufruire di una giornata gratuita di prova. Ci accoglie il proprietario che ci mostra la palestra e ci spiega le varie offerte, poi ci lascia liberi di esplorare e decidere. Inizialmente proviamo i vari macchinari, dalla cyclette al tapis roulant fino ai pesi, dove ho fatto una figura miserevole provando a esercitare i bicipiti senza successo...finché si tratta di allenare i muscoli che vengono usati per portare le buste della spesa arrivo fino a 20-25 kg, ma con i muscoli dell'interno braccio non riuscivo nemmeno a sollevare il minimo peso possibile :P I macchinari erano tutti computerizzati, monitoravano frequenza cardiaca, velocità, e anche se l'esercizio era fatto bene o meno, mostrando una barra rossa sul display se il movimento era sbagliato. Addirittura agli abbonati viene data una tessera che serve non solo per l'ingresso ma anche per registrare tutti i dati sugli esercizi che una persona sceglie di fare, tempo speso, calorie perse, etc..Oltre alla zona cardio e potenziamento, c'erano anche molte sale dedicate alle attività di gruppo, come lo spinning, il tai chi, lo yoga, l'aerobica etc...e infine, compresa sempre in ogni palestra c'è l'aera relax, che comprende vari tipi di saune, la piscina e l'idromassaggio. La mia intenzione era quella di entrare nell'idromassaggio e non uscire più da li, purtroppo l'acqua in questa palestra viene tenuta alla temperatura di 30 gradi che risultavano freddini e non sono riuscita a godermi pienamente l'idromassaggio che volevo. Ma è stato comunque rilassante! Un'altra curiosità è che di solito nella zona relax qui in Olanda si va completamente nudi, perché secondo loro è più igenico. In questa palestra fortunatamente no, basta farsi una doccia prima ed è obbligatorio indossare il costume.
Onestamente, devo dire che la mia autostima è salita al 200% dopo aver visto negli spogliatoi le olandesi nude!
Ovviamente tutti i nostri sforzi sono stati vanificati appena usciti dalla palestra, perchè, affamati, siamo entrati nel mc donald's che si trova a pochi passi e abbiamo ordinato patatine e crocchette di pollo.. A mia discolpa, avevo anche le energie spese nella pulizia di casa del pomeriggio da recuperare...!

domenica 1 maggio 2011

1 Maggio 2011

Il primo maggio è stata anch'essa una bella giornata, infatti dopo esserci crogiolati a casa fino a pranzo, siamo usciti per una passeggiata in centro. L'evento principale della giornata comunque si sarebbe svolto la sera, in quanto era in programma di andare ad Eindhoven per il concerto dei Funeral for a Friend.
Alle 6 e mezza circa prendiamo il treno, era pienissimo e non siamo riusciti a trovare due posti a sedere vicini, così abbiamo deciso di restare in piedi pur di non separarci. Chiacchierando il tempo passa subito e arriviamo in una ventina di minuti alla stazione di Eindhoven. La nostra meta era l'Effenaar, un edificio adibito a concerti e musica live in generale. E' facilissimo da raggiungere, in quanto dalla stazione basta attraversare la strada e fare 50 metri verso ovest e si è giunti a destinazione.
Da Effenar 01 Maggio 2011
Facciamo i biglietti, costo 16,50 a testa, e alle 7.30 precise, non un minuto in meno non un minuto in più, ci fanno entrare. La fila all'ingresso è precisa e ordinata, non come la solita ressa italiana che spintona per sorpassare quello davanti, ma arrivati alla porta il buttafuori ci ferma dopo aver visto la reflex nello zaino. C'è da sapere che sono concessi solo cellulari e compattine a questi eventi, in quanto macchinari come i nostri sono troppo professionali e le foto risulterebbero troppo di qualità..Si può comunque richiedere prima dell'evento il permesso per poter scattare, ma va fatto ovviamente prima di entrare e noi essendo nuovi dell'ambiente non ne sapevamo niente. Spiegato l'inconveniente, ci permettono di scattare comunque le fotografie e ci fanno entrare.
La sala concerti si trova al secondo piano. Infatti, entrando bisogna salire delle scale che portano al guardaroba e ai bagni, e continuando a salire si arriva ad una sala con un bar infondo e dei tavolini sparsi davanti ad un grande palcoscenico.
La folla non era molta, e comunque c'era spazio abbastanza per muoversi liberamente da dietro a sotto al palco senza problemi. Puntuali come l'ingresso, alle 8 il primo gruppo spalla si presenta sul palco. Il gruppo in questione si chiamava The Red Tape Parade, e consiglio a tutti gli appassionati del genere screamo/poppunk di ascoltarli perchè meritano.
Da Effenar 01 Maggio 2011
Secondo a salire in scena è stato il gruppo The Black Out, anch'essi bravissimi. Uno dei cantanti ad un certo punto è sceso tra il pubblico provocando qualche infarto tra le ragazzine che evidentemente erano pazzamente innamorate. La gente più che altro si preoccupava di bere, appoggiata sui tavolini guardavano il palco tra un sorso ed un altro. Solo quando l'ambiente ha iniziato a scaldarsi con le band più importanti come i black out e i funeral for a friend c'è stato il delirio di gente saltellante con le corna all'aria e nelle file anteriori pogamenti vari con tanto di coreografie suggerite dai gruppi stessi!
Da Effenar 01 Maggio 2011
L'aria che si respirava era quella di un club tipico romagnolo, tipo il velvet per intenderci, ma il locale mi è sembrato molto più grande e per l'entità del gruppo ospitato anche relativamente poco affollato. Mi ha colpito il fatto che anche l'audio era stato impostato benissimo, di solito ai concerti si esce sempre con le orecchie che fischiano ed i suoni ovattati, mentre il livello della musica nel locale era perfettamente bilanciato, e almeno che non ci si metteva proprio sotto le casse, e per sotto intendo ad appoggiarci l'orecchio, la musica era gradevole da ascoltare.
Da Effenar 01 Maggio 2011
Verso le 10 finalmente il gruppo che aspettavo più di tutti: i Funeral for a Friend! Sono saliti sul palco almeno sei tecnici per mettere appunto gli strumenti, i cambi gruppo sono stati davvero velocissimi!
Da Effenar 01 Maggio 2011
All'ingresso dei musicisti la folla è subito andata in delirio, e anch'io non ho resistito al richiamo delle corna sventolanti in aria, nonostante con l'altra mano cercassi comunque di scattare quante più foto possibili! In realtà non sono una grande fan dei funeral, conosco a malapena qualche pezzetto di canzone qua e la, ma spesso i loro album mi hanno accompagnato per la via dell'università quando seguivo le lezioni e ovviamente vedere un concerto di gruppi americani vicino casa all'estero è un opportunità che non si può perdere!
Da Effenar 01 Maggio 2011
Da notare che il concerto alle 11 era già finito e a mezzanotte eravamo già a casa pronti per la nanna. Per 16,50 euro abbiamo ascoltato 3 ore piene di buona musica, senza fare tardi perché il giorno dopo si sarebbe lavorato, e con una tranquillità che sembravano stessero tenendo un concerto da camera. Effenaar promosso a pieni voti!

Qui in basso la playlist con alcuni video girati durante il concerto dei tre gruppi